Martedì, 24 Marzo 2020 10:11

Cumulo incondizionato tra sospensione processuale e fase di adesione

Il chiarimento è stato fornito dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 6 di ieri 23 marzo 2020.

Con la circolare n. 6 pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate fornisce ulteriori chiarimenti in relazione alle disposizioni relative alla sospensione dei termini per le attività di controllo e dei termini processuali, contenute rispettivamente negli artt. 67 e 83 del DL 18/2020, analizzando in particolare l’impatto di tali disposizioni in relazione ai procedimenti di accertamento con adesione.

L’Agenzia delle Entrate richiama la disciplina introdotta con l'art. 83 del DL 18/2020 in merito alla sospensione dei termini processuali nel periodo compreso tra il 9 marzo e il 15 aprile 2020 e, in particolare il comma 2 di tale disposizione, secondo cui “ove il decorso del termine abbia inizio durante il periodo di sospensione, l’inizio stesso è differito alla fine di detto periodo” e, eliminando uno dei dubbi emersi nei giorni scorsi, precisa che la sospensione dei termini per l’impugnazione del ricorso a seguito di presentazione dell’istanza di adesione ai sensi dell'art. 6 comma 2 del DLgs. 218/97 si cumula con la sospensione processuale dei termini introdotta con l'art. 83 del DL 18/2020.

Pertanto, nel caso in cui il contribuente che ha ricevuto un avviso di accertamento presenti istanza di adesione ai sensi dell'art. 6 comma 2 del DLgs. 218/97, il termine di 90 giorni di sospensione per l’impugnazione dell’avviso ricevuto, previsto dall’art. 6comma 3 del DLgs. 218/97 si cumula con la sospensione del termine processuale per l’impugnazione prevista dall'art. 83 del DL 18/2020.

Per chiarire la corretta applicazione dei termini viene, inoltre, riportato un esempio, nel quale si ipotizza il caso in cui il contribuente abbia ricevuto la notifica di un avviso di accertamento il 21 gennaio 2020 e abbia presentato l’istanza di adesione in data 20 febbraio 2020. Applicando il cumulo si avrà la seguente situazione:
- l’istanza di adesione viene presentata al 20 febbraio, quando sono decorsi 30 giorni dalla notifica dell’avviso di accertamento e, quindi, ne resterebbero ancora 30 per poter presentare il ricorso;
- al 20 febbraio (data di presentazione dell’istanza di adesione) inizia il decorso dei 90 giorni di sospensione dei termini per la presentazione del ricorso ex art. 6 comma 3 del DLgs. 218/97, ai quali devono aggiungersi i 30 giorni indicati nel punto precedente (che corrispondono ai giorni che restano per poter presentare il ricorso, nel momento in cui il contribuente presenta l’istanza di adesione);
- in considerazione della sospensione dei termini prevista dall’art. 83 comma 2 del DL 18/2020, al 9 marzo (primo giorno di sospensione dei termini processuali) sono decorsi 17 dei 90 giorni di sospensione amministrativa; i rimanenti 73 giorni sommati ai 30 giorni che residuavano per la notifica del ricorso nel momento in cui è stata presentata l’istanza di adesione inizieranno a decorrere dal 16 aprile 2020, primo giorno successivo alla sospensione dei termini processuali introdotta con l’art. 83 del DL 18/2020.

Cumulando sia la sospensione di novanta giorni prevista dall’art. 6 comma 3 del DLgs. 218/97, che la sospensione dei termini processuali prevista dall’art. 83 del DL 18/2020 per la presentazione del ricorso, nell’esempio indicato si avrà tempo fino al 27 luglio 2020 per la sottoscrizione dell’atto di accertamento con adesione.

Possibile il contraddittorio “a distanza”

Inoltre, con la circolare in esame, in applicazione dei principi di “collaborazione e buona fede” tra Fisco e contribuente, l’Agenzia delle Entrate fornisce le indicazioni sulla procedura che può essere seguita per gestire il procedimento di adesione “a distanza”, nel caso in cui entrambe le parti coinvolte abbiano interesse all’effettivo svolgimento del procedimento di accertamento con adesione. Le medesime indicazioni valgono sia nel caso in cui l’istanza di adesione sia presentata dal contribuente, sia qualora sia l’Ufficio ad invitare il contribuente ai sensi dell’art. 5 del DLgs. 218/97, quindi con istanza che precede la notifica dell’avviso di accertamento, sia nel caso in cui l’istanza di adesione riguardi un processo verbale di constatazione, ai sensi dell’art. 6 comma 1 del DLgs. 218/97.

Viene, in particolare, previsto che qualora sia il contribuente a formulare l’istanza di adesione, dovrà inviarla all’Ufficio a mezzo PEC o email, insieme al documento di identità e alla procura se non è già in possesso dell’Ufficio. Il contraddittorio si svolgerà telefonicamente o in videoconferenza e del medesimo dovrà essere redatto un verbale di contraddittorio che dovrà essere successivamente inviato alla controparte, la quale dovrà previa sottoscrizione e apposizione di una sigla in ciascuna pagina del verbale, restituirlo all’Ufficio. Infine l’Ufficio apporrà a sua volta la firma, oltre che la sigla su ciascuna pagina. La circolare precisa che sarebbe preferibile perfezionare lo scambio tra le parti del verbale sottoscritto nella stessa giornata. Dopo l’apposizione delle firme e delle sigle da parte sia del contribuente che dell’ufficio, il verbale deve essere protocollato da parte dell’Ufficio il quale dovrà farne avere copia al contribuente o al suo rappresentante.

Fonte : Eutekne.info