Sabato, 21 Marzo 2020 19:15

Adesione e sospensione dei termini per il ricorso cumulabili

L’Agenzia delle Entrate ha fornito il chiarimento con la circolare n. 5/2020.

 Il DL 18 del 17 marzo 2020 (c.d. decreto “Cura Italia”) stabilisce all’art. 83 comma 2 che dal 9 marzo 2020 al 15 aprile 2020 è sospeso il decorso dei termini processuali, anche, nello specifico, dei termini per proporre ricorso in Commissione tributaria. 

Di conseguenza, il termine dei 60 giorni per l’impugnazione di un accertamento, ancora pendente alla data del 9 marzo, diventa di fatto di 98 giorni.

A questo punto il primo scrupolo di ogni difensore dovrebbe essere quello di scadenzare in agenda il nuovo termine per il ricorso. Da più parti ci si è chiesti quali potessero essere le implicazioni con la domanda di accertamento con adesione.

Infatti, ai sensi dell’art. 6 comma 3 del DLgs. 218/97, la domanda di accertamento con adesione sospende il termine per il ricorso per un periodo di novanta giorni. 

La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 5 pubblicata ieri chiarisce il dubbio alla nota 3, ove si sostiene: “si aggiunge che la sospensione del termine per la proposizione del ricorso recata dal citato art. 83, fra l’altro, rileva anche in relazione al decorso del termine per la formulazione dell’istanza di accertamento con adesione che ai sensi dell’art. 6, comma 2, del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218 può essere formulata anteriormente all’impugnazione dell’atto dinanzi alla commissione tributaria provinciale e dell’ulteriore termine di novanta giorni previsto dal comma 3 della medesima disposizione per la proposizione del ricorso a seguito della presentazione dell’istanza”.

Sembra quindi chiaro come la sospensione di 38 giorni prevista dall’art. 83 del DL 18/2020 si cumuli con la sospensione di novanta giorni derivante dalla domanda di accertamento con adesione. Specificazione quanto mai opportuna visti i tempi. Molti contribuenti, per ovvie ragioni di prudenza, stavano cominciando a preparare il ricorso in quanto non era affatto scontato il cumulo. 

Peraltro, le adesioni stanno procedendo a dir poco a rilento, a causa delle limitazioni, ad esempio agli spostamenti, causate dall’emergenza epidemiologica in atto. 

Rimane il potenziale scoglio della Cassazione

Se il chiarimento della circolare appare in un certo senso illuminante, rimane il potenziale scoglio della Cassazione, o di eventuali tesi contrarie dei giudici di merito. Molti ricorderanno che l’intervento del DL 193/2016 (che ha espressamente ammesso il cumulo tra domanda di accertamento con adesione e sospensione feriale) si era reso necessario proprio in quanto, secondo un orientamento purtroppo non isolato, il cumulo non sarebbe stato possibile, in ragione della ontologica diversità tra sospensioni amministrative e processuali (per tutte, Cass. 15 marzo 2019 n. 7386). 

Fonte : Eutekne.info